"[...] Qualsiasi cosa possa colmare il vuoto, ammesso che possa essere del tutto colmato, resterà comunque qualcosa di diverso. [...]" (John Bowlby)
Una perdita è un lutto, un lutto è una perdita. Il lutto oggi si lega ancora troppo al solo concetto di lutto per una malattia o un evento improvviso. Il lutto è una perdita, perché ogni volta che si sperimenta una perdita, qualunque sia la natura di ciò che si perde, si sperimenta un lutto.
Sono entrambi esperienze che rientrano e fanno parte della vita di ognuno di noi e, quando si verificano, inevitabilmente provocano in noi e nella nostra vita un cambiamento. L’impatto di una perdita, può essere differente per intensità, qualità o durata, tuttavia c’è ed è normale che lasci un segno.
La cultura, le convinzioni sociali, le eredità di generazioni famigliari, passano spesso l’idea che accettare una perdita, sia questa riferita ad un lavoro, ad un sogno non realizzato, alla casa, alla fine di una relazione, al proprio luogo di origine, è come ammettere di avere fallito, di non essere stati in grado di.
L’esperienza di un lutto, l’addio doloroso ad una persona cara, il distacco da un animale, proiettano chi lo vive, in uno stato di confusione, di smarrimento, di timore, di incredulità. Si generano emozioni differenti, rabbia, paura, ingiustizia, colpa. La perdita, il lutto portano con sé un prima e un dopo, chiedono una scelta, un cambiamento che può essere voluto o può essere imposto dai fatti.
Il lutto, la perdita fanne parte di un campo più ampio di quello che si vede.
Perdere un lavoro, lasciare il luogo di origine, chiudere una relazione, vedere un figlio intraprendere nuova vita lontano da casa, così come la perdita di un animale, sono perdite che vanno riconosciute nella loro reale importanza, legittimate alla pari della forza del loro impatto.
In ogni età e in nostra fase del ciclo di vita, la perdita e il lutto assumere significati differenti a seconda del contesto che li accompagna.
Il percorso di elaborazione, consente di convivere con quanto l’esperienza ha lasciato in noi, mantenendo stabile l’amore per se stessi e per la propria vita.

