Il disturbo dello spettro autistico (ASD) è un disturbo del neurosviluppo con insorgenza precoce che presenta differenti livelli di gravità e diverse manifestazioni. Generalmente il disturbo ha un’insorgenza precoce e continua per tutto l’arco della vita. Nella formulazione della diagnosi viene specificato il livello di gravità che identifica il livello di funzionamento dell’individuo.

Un individuo riceve diagnosi di ASD quando presenta (DSM 5) due criteri: A - Deficit persistente della comunicazione sociale e nell’interazione sociale in molteplici contesti; B - Pattern di comportamento, interessi o attività ristretti, ripetitivi.

A livello di gravità corrisponde livello di supporto richiesto. Livello 1 - necessita di supporto; livello 2 - necessita di supporto significativo; livello 3 - necessita di supporto molto significativo.

Diversi sono i tipi di intervento oggi adottati nell’ambito del disturbo dello spettro autistico. Un intervento precoce che oggi trova riscontro, è l’intervento ABA (Applied Behaviour Analysis) che abbraccia la cornice cognitivo comportamentale. I modelli che l’intervento ABA prende in considerazione sono il NET (Natural Environmental Training) insegnamento in ambiente naturale, IT (Incidental Teaching) insegnamento incidentale, DTT (Discrete Trial Training) insegnamento mediante prove discrete, e AVB (Applied Verbal Behaviour) insegnamento del comportamento verbale.

Importante è precisare che ogni bambino con disturbo dello spettro autistico, è una realtà unica e differente, esattamente come tutti noi neurotipici. Non è possibile pensare di ricorrere ad un intervento eguale per tutti.

Ogni programma di intervento dev’esser individualizzato. Questo è possibile, dopo che professionisti del settore, abbiano svolto un’attenta valutazione (utilizzando strumenti diagnostici) del funzionamento del bambino e individuato le abilità presenti e quelle emergenti. Motivazione di un programma individualizzato, è la variabilità e la complessità dei sintomi che il disturbo presenta.

Il programma dovrebbe poi modificarsi in funzione dei cambiamenti in itinere ottenuti dagli interventi messi in atto e anche dall’evoluzione del disturbo stesso, compito questo destinato alle figure professionali abilitate, meglio conosciute “supervisori”.

In collaborazione con supervisori che realizzano i programmi di intervento “ad personam” e, supervisionano in itinere, mi dedico all'applicazione pratica dei programmi consigliati.

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